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Milano Design Week 24

ITA_

A distanza di una settimana dalla conclusione della settimana più importante dell'anno, quella della Milano Design Week, è tempo di raccogliere e raccontare attraverso i miei scatti ciò che ho più amato: le nuove scoperte ma anche tappe obbligate che puntualmente non deludono.


Settimana in cui a contare non sono solo gli oggetti esposti bensì soprattutto gli scambi con le persone con cui si ha la possibilità di entrare in contatto e le location esclusive che aprono le loro porte per un evento che coinvolge non solo noi addetti del settore ma un pubblico sempre più vasto.


_Inizio parlando di Material Home, progetto presentato da Elle Decor all'interno dello splendido Palazzo Bovara in collaborazione con Elisa Ossino Studio, Rossi Bianchi Lighting Design, Studio Antonio Perazzi e Material Bank.

Al centro dell'esposizione la possibilità di applicazione di superfici, tessuti e rivestimenti declinata in ambienti diversi in cui la suggestione tattile di piastrelle e arredi si combina con la praticità della vita quotidiana. Alcune delle stanze viste: Polvere, Soffice, Cromie.




_Ho avuto modo di visitare la Galleria Rossana Orlandi per la prima volta nonostante fosse nel mio mirino da tempo e ho colto quindi l'occasione di farlo.

All'interno l'esposizione Apartment of Wonder, creata dalla collaborazione tra Draga & Aurel e Giuliano Andrea Dell'Uva, simbolo della perfetta commistione di arte e design.

Successivamente la visita continua con la proposta di designer emergenti e non, in spazi mutevoli e coinvolgenti: mi hanno colpita soprattutto i lavori di Tim Teven Studio e Moon Seop Seo.




_Letteralmente sotto casa, invece, e appuntamento ormai fisso per me durante la Design Week: Hermès a La Pelota. Uno spazio che amo e che visito per scoprire come ogni volta viene allestito per gestire l'esposizione, prestandosi a molteplici modi essendo un ampia sala unica di grande altezza.


A terra un lungo percorso divideva zone create con pavimentazioni differenti, lo spazio era come sempre volutamente mantenuto piuttosto buio con spotlight che indirizzavano lo sguardo sugli oggetti d'arredo, celati dietro una quinta di cui si intravedeva solo un piccolo spiraglio. Gli oggetti selezionati volevano esprimere un gioco tra passato e presente, una sorta di viaggio nel radicamento, ripreso anche dai materiali a terra con cromie e composizioni differenti.




_Sicuramente una delle installazioni più gettonate per la sua estetica accattivante: Ancora, presentata da Gucci nel proprio show-room.

All'interno di uno scrigno tappezzato in verde mela una selezione di oggetti di design riproposti pennellati di un meraviglioso color vino, al centro della campagna del brand di moda.

Nelle immagini: Le Mura, disegno Mario Bellini per Tacchini (1972, riedizione 2022); Parola, disegno Gae Aulenti e Piero Castiglioni per FontanaArte (1980); Storet, disegno Nanda Vigo per Acerbis (1994, riedizione 2020).




_Spazio altrettanto metafisico ed essenziale quello della Fondazione ICA, ospitante in una delle sue sale l'esposizione La Casa Dentro, realizzata da Formafantasma.

Ci troviamo di fronte ad una meditazione sulla memoria: gli oggetti raccontano della nostalgia per ciò che si è perduto, con un ragionamento sul movimento moderno e sulla impossibilità di non poter rimuovere nel progetto del nuovo ciò che si è imparato.




_Tappa per me obbligatoria: Nilufar Depot. All'ingresso l'esposizione 12 Chairs for Meditation realizzata da Andrés Reisinger e come ulteriore zona focale quella dedicata ad Analogia Project, fondato da Andrea Mancuso ed Emilia Serra, delicatamente costellato di arredi divisi da impalpabili tendaggi che lasciano intravvedere luci e materiali.



I prossimi scatti racchiudono gli arredi che mi hanno particolarmente colpita, in cui si vedono opere di: Anestis Michalis, Objects of Common Interest, Bethan Laura Wood, Rebecca Moses, Sophie Dries, Etereo Design Studio.




_Progettista che ammiro e di cui amo seguire il lavoro: Henry Timi. Ho visitato la principale Galleria e l'esposizione pensata in sito nella Sala della Passione in Pinacoteca di Brera con la collaborazione di Elisa Ossino Studio e V-Zug.



La tematica della cucina, anche presente all'interno del Salone del Mobile tramite la sezione Eurocucina, viene qui intesa come unione della pura forza espressiva della materia insieme all'alta tecnologia degli elettrodomestici occultati all'interno di blocchi monolitici di forte impatto visivo. Il progetto acquista così valenza monumentale, espressa chiaramente anche dall'incredibile location della Pinacoteca.



_Altra progettista di cui amo molto lo stile e i prodotti è Faye Toogood che quest'anno è stata presente in più location con diverse collaborazioni : Assemblage 8: Back & Forth all'interno di Fabio Quaranta Motelsalieri show-room; Rude, in collaborazione con CC-tapis e infine la Cosmic Collection per Tacchini.



Ho amato particolarmente il luogo ricreato per Assemblage 8: Back & Forth e la location lontana dai ritmi del centro storico e le grafiche ironiche e irriverenti utilizzate per la collaborazione per CC-tapis, nonché i nomi usati per i prodotti della collezione Cosmic.



_Certa di trovarvi un allestimento unico e di scoprire come sempre una location imperdibile, mi sono ovviamente anche recata alle due ville del programma Alcova: Villa Bagatti Valsecchi e Villa Borsani presso Varedo, appena fuori Milano. E' stata una piacevole scoperta: la prima villa offre un parco molto ampio che ha dato modo di godere ai visitatori di momenti di relax; la seconda ha un carattere più nobiliare con decori e materiali ricercati.


Le scoperte di Villa Bagatti Valsecchi: Ludovico Grantagliano con le lampade della collezione Madre; Don Cameron Studio; Adorno; StudioDanielK; Sing Chan Design.



Cosa ho apprezzato in Villa Borsani: Tom Fereday; Atelier De Troupe; Natalia Criado; Studio TOOJ; Supaform; destroyers/builders; Fabian Freytag Studio.




_Infine, per sentirmi a casa e solitamente in orari del giorno tranquilli, mi reco sempre anche da Mohd Officina: arredi d'eccellenza con brand selezionati, presentazione delle novità del momento, un allestimento sempre attento e ricercato ne fanno una delle mie location del cuore. Ecco alcuni scatti realizzati sul posto.




_ Menzione particolare il progetto che ho collaborato a realizzare con lo studio con cui collaboro, inaugurato proprio in occasione della Milano Design Week: Foresteria, uno spazio d'accoglienza realizzato in collaborazione con brand d'eccellenza del settore, il magazine C41 e IDNTT, parte di un progetto più ampio ancora in work in progress con il nostro studio Abstract.



Vado molto fiera di questo progetto realizzato con tempi stringati e a più mani con i brand che ci hanno fornito prodotti e competenze di cui il risultato finale è stato molto apprezzato e che mi ha permesso per la prima volta di partecipare attivamente al Fuorisalone della Milano Design Week.


Una spiegazione dettagliata e una vera e propria presentazione del progetto vedrà una pagina a parte del mio portfolio nella sezione dedicata ai progetti del mio sito.




ENG_

A week after the conclusion of the most important week of the year, Milan Design Week, it is time to collect and tell through my photos what I've loved the most: the new discoveries but also musts that punctually do not disappoint me.

This week what really matters are not only the objects on display but above all the exchanges with the people with whom one has the opportunity to come into contact and the exclusive locations that open their doors for an event that involves not only the insiders but an increasingly wide audience.


_I begin with Material Home, a project presented by Elle Decor inside the splendid Palazzo Bovara in collaboration with Elisa Ossino Studio, Rossi Bianchi Lighting Design, Studio Antonio Perazzi and Material Bank.

At the center of the exhibition is the possibility of application of surfaces, fabrics and coverings declined in different environments in which the tactile suggestion of tiles and furniture is combined with the practicality of everyday life. Some of the rooms seen: Polvere, Soffice, Cromie.


_I also had a chance to visit the Rossana Orlandi Gallery for the first time despite the fact that it had been on my radar for some time, so I took the opportunity to do so.

Inside was the Apartment of Wonder exhibition, created by the collaboration between Draga & Aurel and Giuliano Andrea Dell'Uva, a symbol of the perfect blend of art and design.

Afterwards, the visit continues with the proposal of emerging and known designers in engaging spaces: I especially appreciated the work of Tim Teven Studio and Moon Seop Seo.


_Literally under my home one of my regular appointment during Design Week: Hermès at La Pelota. A space I love and visit to discover how each time it is set up to handle the exhibition, lending itself to multiple ways being a large single room of great height.

On the ground a long path divided zones created with different flooring, the space was as always deliberately kept rather dark with spotlights directing the gaze to the furnishing objects, hidden behind a backdrop of which only a small glimpse was visible. The selected objects were intended to express a play between past and present, a kind of journey into rootedness, echoed also by the materials on the floor with different colors and compositions.


_Surely one of the most popular installations for its eye-catching aesthetic: Ancora, presented by Gucci in its showroom.

Inside a casket upholstered in apple green a selection of repurposed design objects brushed in a wonderful wine color, the focus of the fashion brand's campaign.

In the images: Le Mura, design Mario Bellini for Tacchini (1972, reissue 2022); Parola, design Gae Aulenti and Piero Castiglioni for FontanaArte (1980); Storet, design Nanda Vigo for Acerbis (1994, reissue 2020).


_A similarly metaphysical and essential space that of the ICA Foundation, hosting in one of its rooms the exhibition La Casa Dentro, created by Formafantasma.

We are confronted with a meditation on memory: objects tell of nostalgia for what has been lost, with a reasoning about the modern movement and the impossibility of not being able to remove in the project of the new what has been learned in the past.


_Mandatory stop for me: Nilufar Depot. At the entrance is the 12 Chairs for Meditation exhibition created by Andrés Reisinger, and as an additional focal area, that dedicated to Analogia Project, founded by Andrea Mancuso and Emilia Serra, a space in whichmany furnishings were divided by impalpable curtains that hint at lights and materials.

What I appreciate the most: Anestis Michalis, Objects of Common Interest, Bethan Laura Wood, Rebecca Moses, Sophie Dries, Etereo Design Studio.


_A designer I admire and whose work I love to follow: Henry Timi. I visited the main Gallery and the exhibition designed on site in the Passion Room in Pinacoteca di Brera with the collaboration of Elisa Ossino Studio and V-Zug.

The theme of the kitchen, also present within the Salone del Mobile through the Eurocucina section, is presented here as a union of the pure expressive force of matter together with the high technology of appliances concealed within monolithic blocks of strong visual impact. The project thus acquires monumental value, also clearly expressed by the incredible location of the Pinacoteca.


_Another designer whose style and products I really love is Faye Toogood who has been present this year in several locations with different collaborations : Assemblage 8: Back & Forth inside Fabio Quaranta Motelsalieri show-room; Rude, in collaboration with CC-tapis and finally the Cosmic Collection for Tacchini.

I particularly loved the location recreated for Assemblage 8: Back & Forth and the site away from the rhythms of the very city center and the ironic and irreverent graphics used for the collaboration for CC-tapis, as well as the names used for the products in the Cosmic collection.


_Certain of finding a unique setup and discovering as always a must-see location, I also went to the two villas in the Alcova program: Villa Bagatti Valsecchi and Villa Borsani near Varedo, just outside Milan. It was a pleasant discovery: the first villa offers a very large park that gave visitors the opportunity to enjoy moments of relaxation; the second has a more aristocratic character with refined decorations and materials.

Discoveries at Villa Bagatti Valsecchi: Ludovico Grantagliano with lamps from the Madre collection; Don Cameron Studio; Adorno; StudioDanielK; Sing Chan Design.

What I enjoyed at Villa Borsani: Tom Fereday; Atelier De Troupe; Natalia Criado; Studio TOOJ; Supaform; destroyers/builders; Fabian Freytag Studio.


_Finally, to feel at home and usually at quiet times of the day, I also always go to Mohd Officina: excellent furnishings with selected brands, presentation of the latest news of the moment, and an always sophisticated layout make it one of my favorite locations. Here are some shots taken during the visit.


_ Special mention the project I collaborated to create with the studio I work with, which was inaugurated right on the occasion of Milan Design Week: Foresteria, a guest house created in collaboration with brands of excellence in the sector, the magazine C41 and IDNTT, part of a larger project still in work-in-progress with our studio Abstract.

I'm very proud of this project realized with tight timeframes and in collaboration with the brands that provided us with products and expertise whose final result was much appreciated and that allowed me for the first time to actively participate to Fuorisalone of Milan Design Week.

A detailed explanation and a real presentation of the project will take a separate page in my portfolio in the projects section of my website.




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